Premesso che oggi sei il risultato delle decisioni prese e delle azioni fatte fino ad oggi.

Tutto è passato inevitabilmente attraverso il dialogo interiore, il quale ha avuto un grande impatto sul tuo atteggiamento. Potrebbe aver bloccato ciò che desideravi fare o magari aumentato l’emozione che provavi, generando azioni energiche e determinanti.

Ad ogni modo hai sicuramente vissuto entrambe le esperienze semplicemente perché l’essere umano è così sensibili alla dinamiche dell’ambiente che lo circonda da reagire ogni volta in modo diverso….se non sei consapevole di chi sei, cosa vuoi e cosa sta accadendo! 

Nella prima parte del libro ho anche parlato di resilienza, ossia la capacità di tenere duro nei momenti bui e di grande stress tanto da uscirne più forti di prima. Ciò che sembra chissà quale potere o capacità fuori dal comune, non è altro che prendersi del tempo per entrare in contatto con se stessi, mediante il dialogo interiore, analizzando a freddo ciò che si è fatto o che si sta per fare.

Solo così facendo hai la possibilità di fare tesoro dei nostri fallimenti o insuccessi. 

Spesso capita che quando ci si impegna per fare qualcosa che riteniamo estremamente importante e per svariati motivi non ci si riesce, ci demoralizziamo e diventiamo ingiustamente severi con noi stessi, solo perché in quel momento la delusione ci fa provare emozioni negative. 

Questo dialogo interiore negativo e frustrante comincia pian piano, in modo inconsapevole, ad ingabbiare le tue potenzialità abbassando il livello di autostima tanto da bloccare la tua essenza. In alcuni casi ti porta a ripetere l’errore solo per confermare l’assurda esattezza di quella vocina interiore che dice: non sono stato capace di….

Diventa consapevole e padrone del tuo dialogo interiore, trasforma fallimenti e insuccessi vissuti in punti di forza, è lì che trovi le risposte di cui hai bisogno. 

Qualsiasi cosa ti abbia toccato nel profondo tanto da farti sentire disorientato, va prima metabolizzati e poi analizzati nei minimi dettagli per capire qual’è stato l’errore o in quale momento abbiamo preso la piccola deviazione che ci ha portato alla non riuscita. 

Essere padroni di se stessi significa anche questo, onorare i propri sbagli per poi riprovare fino alla riuscita. 

Sono proprio i momenti più tristi e difficili da accettare che ci forniscono le risposte su ciò che siamo e ciò che vogliamo veramente essere, facendoci crescere di volta in volta nelle diverse sfide che affrontiamo nella vita. 

O vinci o cresci! Quindi: se non sei pronto a crescere, imparando dai tuoi fallimenti, non sei pronto a vincere!!!

La storia ci insegna che i grandi traguardi sono sempre stati frutto della perseveranza. Numerosi fallimenti e insuccessi non hanno fermato la scienza per sperimentare e realizzare cure efficaci. Costruttori, che ci hanno portato dalla capanna al grattacielo o dalla carrozza con i cavalli all’auto elettrica. Tanto meno inventori che sono passati dalla candela alla lampadina e così via. 

Erano uomini con poteri magici? Ovvio che no! Hanno semplicemente creduto in qualcosa e hanno fatto tesoro di ogni singolo fallimento fino a quando non riuscivano nell’impresa che si erano prefissato nella mente.

Abbandona qualsiasi schema mentale che senti limitante e pretendi da te stesso i risultati che desideri, basta con il farsi influenzare dalla società che ci circonda e dal giudizio degli altri.

Significherebbe uccidere il tuo talento con le tue stesse mani. Per questo motivo ho iniziato questo capitolo specificando che c’è chi usa il dialogo interiore come nemico e chi come alleato. Il primo è un boia che ti uccide e il secondo è l’esercito che combatte al tuo fianco per la vittoria.

A questo punto ti starai chiedendo: qual è allora il modo migliore per iniziare a trasformare il dialogo interiore in alleato?

Inizio con darti una semplice ma importante informazione che ho preso dallo studio delle neuroscienze.

Il cervello e la mente sono 2 elementi separati:

  • Il cervello è un organo che puoi considerare un grande archivio dove vengono conservate tutte le informazioni che acquisiamo vivendo.
  • La mente è come un grande moderatore. Prende le informazioni dai cinque sensi, elabora le emozioni in corso e quelle della memoria empatica, tiene conto di paure e desideri inconsci. 

Diciamo che ciò che è immagazzinato nell’archivio del cervello sono informazioni fredde e la visione d’insieme del moderatore della mente sono informazioni calde.

Le prime sono controllabili e le seconde “ni”.

Le informazioni del cervello sono fredde perché non accompagnate da emozioni, ma se non le controlli possono evocare emozioni, spesso limitanti.

Cosa puoi fare per gestirle o bloccarle? 

Devi semplicemente dire STOP o BASTA non sono questi i pensieri e le informazioni di cui ho bisogno. Il cervello in assenza di emozione si comporta da semplice organo che è e ubbidisce al comando. Come ubbidiscono gambe e braccia quando invii il comando inconscio di camminare o afferrare oggetti utili al tuo fabbisogno.

Le informazioni della mente  sono  calde perché sono accompagnate contemporaneamente dalle emozioni. In questo caso sei più portato a reagire d’impulso, cosa a volte buona altre volte no. Per questo motivo ho affermato “ni” rispetto al loro controllo.

Cosa puoi fare per gestire gli stati d’animo o bloccare le emozioni negative?

Non basterebbe un libro intero per rispondere a questa domanda, ma qualcosa di utile per capire da dove iniziare lo posso riassumere anche adesso.

Mentre per fermare il loop delle informazioni fredde bisogna dare un comando secco al cervello, per fermare le informazioni calde della mente bisogna porsi una domanda.

La prima domanda che ti devi porre è: E’ UTILE? Noterai che in qualche modo la tua mente si mette in modalità riflessiva e cercherà di rispondere.

Altra domanda efficace è: COSA VOGLIO VERAMENTE? In questo caso l’istinto di capire cosa vuoi veramente ti allontanerà spontaneamente dalle sensazioni negative e limitanti.

Ovviamente il coinvolgimento emotivo non è sempre della stessa intensità. Proprio per questo, per fronteggiare al meglio certi eventi destabilizzanti, devi allenarti a porre le giuste domande a tre stesso. 

Altra cosa utile ed efficace che devi assolutamente fare quando senti che una forte emozione negativa ha preso in ostaggio mente e corpo è…MUOVERE IL CORPO. Camminare, correre o qualsiasi altra cosa che riguardi il movimento, associato alle domande, ti aiuta a sbloccare le catene emotive che genera inconsapevolmente la tua mente.

Ciò detto, sia per le informazioni calde sia quelle fredde, fanno riferimento a cosa e come si può reagire in tempo reale a dialoghi interiori limitanti e non desiderati.

Adesso voglio invece riassumerti un esercizio mentale che utilizzo io per allenare la resilienza e imparare il più possibile dalle esperienze precedentemente vissute.

Immagina di uscire per un attimo fuori dai tuoi panni, scegli un evento che hai vissuto e riguardalo come se fosse il film della tua vita. Come normalmente fai per un film, alla fine commenta in modo freddo facendo attenzione a parole, azioni e emozioni che ti hai vissuto. Cerca la morale del “film” e il messaggio che esso trasmette. Alcuni film sono zeppi di dettagli importanti facili da cogliere, altri invece hanno quel singolo dettaglio che cambia poi tutta la percezione e il significato del film, cosa che se perdi quel dettaglio tutto sembra non avere senso.

Questo è un esercizio molto semplice che nasconde una forza incredibile. Con un pò di allenamento mentale, ti dona la capacità di diventare il giudice di te stesso con imparzialità e onestà intellettuale che nessuno potrà mai sostituire.

E’ un vero e proprio acceleratore di esperienze, sviluppatore di coscienza e consapevolezza. 

Con questo esercizio sono riuscito non solo ad ottenere il meglio dalle mie esperienze fallimentari, ,ma sono riuscito anche ad aiutare in tempi più o meno brevi tante persone bloccate da catene e gabbie emotive che nella realtà non esistevano.

Chiudo con un concetto che mi accompagna quotidianamente facilitando il superamento degli ostacoli…“dentro la vita ma fuori dagli eventi”

  1. Dentro la vita: perché ogni cosa, nel bene o nel male, va vissuta al massimo e senza riserve. Gettandosi anima e corpo in modo che a prescindere dal risultato tu abbia la genuina soddisfazione di essere stato la versione migliore di te stesso.
  2. Fuori dagli eventi: perché una volta raggiunto un traguardo bisogna essere accurati giudici di se stessi, sia che si tratti di un successo o di un insuccesso. Ripercorrere tutta la strada fatta, individuare potenzialità e peculiarità in modo da allenare le prime e correggere le seconde,come un atleta olimpionico fa dopo ogni gara.

Se fai tesoro di quanto letto, in men che non si dica nuove idee inonderanno la tua mente e impatteranno positivamente sulla tua vita personale e professionale!

PS:.

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Buon Business Umanistico