La tua attività rappresenta per il pubblico ciò che sei e i valori che trasmetti?

Allora è fondamentale investire il giusto tempo per costruire una chiara e robusta identità personale per mettere il turbo alla tua attività. Qualsiasi sia la tua ambizione, sogno, obiettivo, scopo, missione che voglia portare a termine, questo è un passaggio obbligato da effettuare. 

Il fatturato che genera la tua attività è direttamente proporzionato a come sai attrarre il pubblico giusto e in che modo impatti positivamente su di esso.

Ricordo ancora quando ho iniziato io a fare questo arduo lavoro su me stesso per attrarre te. Non ho una data precisa, ma ho chiaro in mente un evento molto curioso che piano piano mi ha guidato fino a te oggi.

Avevo 31 anni e lavoravo come consulente di vendita per una società finanziaria. Il mio atteggiamento all’epoca era ancora quello di scimmiottare le persone di successo per cercare di replicare i loro stessi risultati.

I risultati però non arrivavano, almeno quelli legati alle mie aspettative. Oggi so benissimo perché non arrivavano e qual era il dettaglio che faceva la differenza, aimé in modo negativo.

Comunque, una sera, in una delle solite riunioni settimanali dove ci si allineava sul lavoro fatto e di conseguenza c’era una piccola formazione interna, la mia attenzione venne catturata da una frase che pronunciò il team leader del momento. “Essere-Fare -Avere…..è l’unico modo per differenziarsi dalle persone mediocri”. La sua esposizione poi continuò con altre frasi e concetti motivazionali comunque utili ma non nuovi.

Vero è che quella frase mi rimase impressa nella mente da ripetersi come mantra più e più volte in modo automatico:

essere-fare-avere… 

essere-fare-avere… 

essere-fare-avere… 

Da quel momento in poi iniziai a vedere persone e ambienti con occhi diversi, c’era qualcosa nel mio subconscio che si era attivato. 

Iniziai a cercare corsi e percorsi che mi aiutassero a capire e sviluppare ciò che sentivo dentro. Il mercato era pieno dei cosiddetti “guru” della formazione che potevano fare al caso mio,ma peccato o per fortuna, il limite economico bloccò ogni desiderio di iscrizione, dato i costi elevati.

Allora decisi di fare da solo, iniziai a leggere libri su libri, ricerche in biblioteca e film biografici e documentare, insomma tutto ciò che fosse utile in termini di formazione o semplice e pura ispirazione.

Dopo quasi un’anno, a testa bassa a studiare tutto ciò che potevo, quella frase Essere-Fare-Avere prese una forma comprensibile nella mia mente, o meglio, si trasformò da ispirazione ad azioni.

Ponendo maggiore attenzione alle parole e agli atteggiamenti delle persone, notai un luogo comune molto limitante, del tipo: se avessi i soldi/la famiglia/possibilità ecc.. farei anche io quel lavoro/quelle scelte ecc… e potrei essere la persona che desidero….

Quello che stonava e non capivo era proprio questa piccola ma fondamentale differenza, siamo indotti a ragionare sull’avere-fare-essere e giustamente il nostro cervello risponde a questi stimoli, inconsapevole che è uno schema di convinzioni autolimitanti!

Solo se riesci ad Essere consapevole di chi sei, di cosa vuoi e delle tue specifiche potenzialità, sarai in grado di Fare le scelte e le azioni giuste che ti permetteranno di Avere e raggiungere la realtà che desideri.

Lavora sulla tua essenza, quindi identità…

 

Primo step:

Rispondi alla domanda: Chi Sono?

Fallo liberamente senza filtro, spegni il cervello e dai voce alle tue sensazione.  Non è un processo istintivo, lo so, però fidati e lasciati andare in un brainstorming emozionale. 

Dopo un po’ di allenamento, ti basteranno solo dieci righe per scrivere la tua vera essenza. Scrivi tutto ciò che ti viene in mente tranne nome cognome e ruolo lavorativo.

Ripeti l’esercizio più volte nel tempo con intervalli minimi di 2 o 3 giorni fino a quando la tua mente non si abitui a farlo.

Regola tassativa, non farlo a mente, scrivi! scrivi! scrivi! 

Esiste una connessione tra la mano e la mente inconscia di cui sei al momento ignaro, forse lo sai già, ok tanto meglio, comunque fai l’esercizio scritto.

Il risultato potrebbe stupirti più di quanto potresti immaginare, e se accade, tranquillo è la tua ESSENZA che si fa spazio per emergere.

 

Secondo step:

Rispondi alla domanda: Chi Voglio Essere?

In questa fase ti chiedo di dare forma ai tuoi bisogni e desideri con immagini nitide nella tua mente. 

Chi vuoi essere da grande? 

Capisco che già ti consideri un adulto, vero è che non esiste età anagrafica che determini un punto di fine crescita. La crescita è infinita e l’unica verità esiste nel famoso QUI ED ORA. 

Solo la consapevolezza di dove sei adesso ti permette di costruire un futuro concreto e decidere dove stai andando. Diciamo che il qui ed ora cominci già a sperimentarlo rispondendo alla domanda: Chi Sono? Rispondi alla domanda “chi voglio essere?” metti le basi della consapevolezza per capire dove vuoi andare.

Fai questo esercizio senza filtri o limiti, fallo con fiducia e curiosità come se avessi la bacchetta magica per disegnare la persona che desideri essere.

A questo punto hai una prima mappa da seguire prima di passare al terzo step di chiusura.  

Passaggio intermedio:

A questo punto inizia il gioco duro:

Punto ACHI SONO?    ⇒   Punto B 〈CHI VOGLIO ESSERE?

IL divario che intercorre tra le due aree mette in risalto i primi punti sui quali andare a lavorare.

Consapevole di ciò pianifica e visualizza le azioni che devi fare per passare dal punto A al punto B e fallo senza esitare.

 

Presta la massima attenzione a questo passaggio, qui emergono tutte le emozioni primarie che risiedono nel nostro subconscio e influenzano la nostra percezione:

Paura

Rabbia

  Vergogna

 Incertezze

 Senso di colpa 

Convinzioni limitanti

 

Queste emozioni, di natura negativa le portiamo dentro e non sono sotto il nostro controllo, anche se l’istinto dell’uomo è quello di voler stare bene, esse agiscono contro di noi. Sappi che nascondere le ferite emotive per non vedere è come nascondere lo sporco sotto al tappeto. Non le vedi ma ci sono!

Questo meccanismo inconscio condiziona la nostra identità, il comportamento, le esperienze e di conseguenza condiziona tutta la nostra vita. 

Esiste in noi un continuo loop pensieri 🔄 emozioni, il risultato? Stadi di tensione del corpo.

 

Terzo step:

Rispondi alla domanda: Perché?

In questa fase si fa appello a motivazioni e i valori personali. In pratica devi saperti dire: perché la mattina esci di casa per fare ciò che fai?

Avere chiaro in mente il tuo “Perché”,ti dona una forza e un’energia tale da renderti inarrestabile come un vulcano in eruzione.

In questo terzo step sono poche le istruzioni o i suggerimenti che ti posso dare, è arrivato il memento di essere onesti e sinceri con se stessi. Anche se la verità potrebbe non piacerti, tu non esitare a farlo perché è quella terra di mezzo attraverso la quale bisogna passare se desideri evolvere e accedere al livello successivo.

 

Lavoro penoso… Ma fruttuoso

Per concludere

Rispondendo a queste 3 brevi e profonde domande hai la possibilità di costruire una visione chiara di te e della tua attività. Io personalmente ripeto questo esercizio un paio di volte l’anno o comunque ogni volta che mi affiora alla mente un nuovo progetto con importanti difficoltà. 

Quando si inizia ad interrogarsi in modo sincero e scrupoloso si fa veramente un “lavoro penoso ma fruttuoso”, ma una volta che diventerà parte di te sarà solo un piacevole monitoraggio per verificare se sei sulla rotta giusta.

Come in ogni mio articolo, spero di aver stimolato nel modo giusto la tua consapevolezza per farti avanzare nella direzione che vuoi.

Un caro saluto e Buon Business Umanistico…

PS:

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