Questo articolo è a tratti un po’ provocatorio perché va nella direzione contraria rispetto al solito concetto di opportunità di business.

A chi mi rivolgo nello specifico e perché?

 Mi rivolgo a proprietari di micro imprese, negozi, studi professionali e commercianti, coloro che rappresentano i veri eroi del momento. Desidero, mediante buoni propositi offrire una nuova prospettiva, guardare il mondo e la realtà attuale da un’angolazione diversa. 

Tu NON sei il responsabile di ciò che sta accadendo alla tua attività, ma sei assolutamente l’unico responsabile di come leggi gli eventi e come reagisci ad essi!

Oltre a creare un nuovo programma per la loro attività, devi creare anche una nuova visione del futuro personale e professionale visto che siamo in un periodo di totale rivoluzione e cambiamento. 

I fatti di attualità legati alla pandemia del 2020 ha veramente cambiando il modo di vivere il mondo che ci ospita. 

Sono cambiate le regole del gioco, quindi prima le scopri e prima riuscirai a fare la tua mossa vincente.

E’ aumentata ancora di più il divario tra grandi aziende e piccole e medio imprese, ma secondo me adesso tutto questo nasconde un piccolo ma potente vantaggio competitivo.

Indubbiamente chi ha subito il colpo più forte sono state le micro imprese, il famoso negozio sotto casa che con “un arresto” forzato così lungo non ha avuto la forza di ripartire.

Ma tu che hai avuto la forza e la capacità di rimanere in piedi nonostante tutto, ti voglio illustrare come le micro imprese oggi hanno “l’opportunità” di prendersi la rivincita e ribaltare le sorti del nuovo mercato.

Uso la parola “opportunità per le micro imprese” con molta cautele! 

Escludo tutto ciò che fa riferimento sia alla comunicazione motivazionale legata a paroloni e/o obiettivi ambiziosi non realistici, sia quella comunicazione molto urlata del mercato virtuale basato sullo smart working, e-commerce, conferenze online o webinar.

Sicuramente rappresentano strumenti utili e innovativi, essenziali per il nuovo mercato, ma vanno nella direzione contraria rispetto al tipo di opportunità che vedo oggi per le micro imprese.

IL modello attuale è un modello di business transazionale, ossia,  il capitalismo che persuade tutti in un assurdo gioco di potere. Una corsa al successo con sembra la brutta copia del famoso “Sogno Americano”. Questo modello ha influenzando anche il nostro paese che è prevalentemente composto da aziende manifatturiero e no da arriviste corporation.

Questo assurdo sistema crea una effetto collaterale gravissimo, un egocentrismo tale da permettere “all’Avere di prevale sull’Essere”.

Credo fortemente che la soluzione molto più semplice di come possa sembrare. Non puoi combattere il capitalismo e la globalizzazione se non sei anche tu un capitalista, semplicemente perché ti lanceresti in una battaglia persa in partenza.

Agisci con intelligenza, agisci consapevolmente, ricorda le origini della tua attività, riscopri il vero “Perché” fai ciò che fai. Il tuo è un modello di Business Trascendentale. Trascendi dal lucro e dall’avere, punta dritto a ciò che realmente sai fare rispettando i tuoi valori. Se punti all’Essere la versione migliore di te stesso imparando le nuove regole del gioco, il mercato non potrà ignorare il tuo valore aggiunto.

Quando parlo di opportunità per le micro imprese faccio riferimento ad un cambio di paradigma epocale. 

Una sorte di ritorno alle origini, “un nuovo Rinascimento” dove la bottega del paese rappresentava il punto di riferimento per soddisfare bisogni di utile consumo e di svago.

Magari starai pensando: si va beh…sarebbe belle…ma è impossibile!

Non dico che sarà semplice, ma è assolutamente possibile farlo. 

Uso una storiella curiosa per spiegarmi meglio.

Seguimi un attimo…

Immagina il mercato come i piani di un grattacielo, tutti siamo orientati ad andare verso l’alto per stare “meglio”. Per “meglio” intendo tutto ciò che rappresenta: carriera, successo, soldi, notorietà, comando, controllo ecc…ecc..

Se guardassimo realmente un grattacielo, per essere ben abitato dovrebbe avere persone distribuite su tutti i piani ognuno con i propri spazi. Così come in un mercato ben distribuito dovrebbe avere domanda e offerta ben distribuita su tutti i livelli sociali.

Qual è il paradosso, si è creato invece un mega affollamento nei piani intermedi e tanto spazio per poche persona in cima.

C’è chi si spinge in alto a tutti i costi rischiando di perdere tutto e alla fine rimane bloccato tra le scale in una posizione scomoda e per niente sicura. Cosa che assomiglia molto nella realtà a chi investe in modo inconsapevole guidato solo dall’avara voglia di “avere”.

Poi c’è chi arriva in alto per pura fortuna perché ha trovato un po di spazio in un ascensore, la classica opportunità del momento. Ma arrivato in alto trova solo posti a sedere e paradossalmente già tutti occupati. Restando in piedi solo ed emarginato è costretto a ritornare ai piani più in basso, quindi a retrocedere.

Il bello è che fin quando siamo dentro al grattacielo, non ci rendiamo conto di tutto ciò, ma siamo persuasi tutti nel fare la propria battaglia per conquistarsi il posto migliore.

Adesso fermiamo un attimo tutto!

Ti invito ad uscire con me per un istante da questo folle grattacielo, andiamo insieme dall’altro lato della strada e a guardarlo tutto dall’esterno. 

Cosa noteresti?

Noteresti anche tu come me un mega tappo al centro.

Persone ovunque, creando super affollamento tra le scale e in ogni stanza, tanto da perdere lo spazio minimo vitale, claustrofobico e privo di confort.

Più in alto noteresti spazi infiniti creati su misura per poche persone, in possesso anche di cose di cui non ha bisogno ma ne gode per il controllo.

Infine qual è l’area del grattacielo che tutti sottovalutano e che è rimasta totalmente libera? 

Magari non bella da vedere, un po da ristrutturare per il gran caos che c’è passato, ma favorevolmente libera?

LA PARTE BASSA DEL GRATTACIELO!!!

Rivediamo un attimo tutto in chiave “mercato globale”

Nella parte alta del grattacielo ci sono le grandi multinazionali che decidono le sorti del mercato globale.

Nella parte centrale ci sono le piccole e medie imprese (PMI) che si fanno guerra su tutti i fronti, a colpi di prezzi al ribasso, concorrenza sleale e comunicazione urlata ed ingannevole. 

In basso ci sono le micro imprese che da un lato si subiscono gli effetti del cambiamento e dei momenti di blocco, ma dall’altro, restano il punto di passaggio obbligato della vita reale, quella che nessun mondo virtuale potrà mai vincere.

Perché?

Perché il mondo è abitati da umani e in quanto tali, dopo il fanatismo della globalizzazione virtuale, smart working e “vita social”, ha bisogno di relazionarsi…PUNTO!!!

Stiamo vivendo un grande passaggio epocale o meglio ancora una forma di rinascimento. So che in italia la parola “Rinascimento“ è una parola moooolto importante, ma lo è anche il periodo storico che stiamo vivendo. 

Viviamo in una società di consumatori e di conseguenza il business capitalistico la fa da padrone. Però quella che si chiama evoluzione sta generando un vortice così veloce e vizioso che fa sempre più appello alla concretezza e alla cura dei bisogni umani.

Ecco perché vedo davanti a noi la nascita di un nuovo modello di business: BUSINESS UMANISTICO

Adesso le micro imprese hanno una spazio ancora più ampio e libero perché la maggior parte della persone e delle aziende sono ancora vittime di una grande ipnosi di massa e solo chi riesce a svegliarsi ed aprire gli occhi noterà l’opportunità del business umanistico a cui faccio riferimento. 

Se siamo bravi a valorizzare questa opportunità, possiamo veramente dare vita ad un mercato di nicchia, esclusivo e ad alto impatto basato su unione e rispetto della dignità umana.

Per impostare un’attività in chiave business umanistico, bisogna tenere conto dell’epoca in corso e le regole sociali ad esse annesse. Bisogna essere consapevoli di come vive e comunica il mondo che ci circonda e quali sono gli strumenti più opportuni per farlo.

Ma per impostare un’attività in chiave business umanistico, significa principalmente impostare un business mettendo al centro di tutto i bisogni umani.

Apparentemente potrà sembrarti tanta roba da fare…e hai ragione! 

Vuoi essere sicuro di non sbagliare?

Ri-lancia la tua attività Ri-partendo da te stesso!

 

Un caro saluto e Buon Business Umanistico…

PS:

Trovi Qui il mio piano d’azione utile per farlo.