Consapevolezza > Resilienza > Perseveranza in soli tre semplici parole possiamo racchiudere l’intera evoluzione umana.

Se ti dicessi che è possibile cambiare gli eventi del passato, cosa penseresti? Probabilmente mi daresti del folle, e lo capirei.

Anche se potrebbe sembrarti strano, è possibile farlo. Basta fare però un inciso su ciò che intendo nello specifico quando dico “Cambiare gli eventi del passato”.

Cambiare il passato non significa cambiare gli eventi che sono accaduti, semplicemente hai la possibilità di reinterpretare le esperienze da un’altra prospettiva. In modo tale da utilizzare a tuo vantaggio anche qualcosa che apparentemente è negativo e inutile.

Ciò è possibile diventando consapevoli di un semplice schema mentale, che hai e che fa parte di te.

 

Schema:

Evento- Associazione- Interpretazione-Azione

 

L’individuo nello specifico vive un costante equilibrio tra 2 mondi: mondo esterno e mondo interno.

Nel primo caso troviamo gli eventi che accadono e le azioni che compiamo.

Nel secondo caso, associazione e interpretazione. 

Di conseguenza avviene una veloce sequenza nella nostra mente, corpo, anima che adesso ti scompongo step by step in modo semplice ed intuitivo.

Evento: si riferisce a tutto ciò che accade nella vita. Informazioni, relazioni, comportamenti ecc…

-Associazione, queste hanno una sottile differenza da specificare:

Vissuto: associamo ciò che ci accade a ciò che già conosciamo e alle esperienze precedenti più simili a l’evento in corso.

Aspettative: associamo ciò che accade a ciò che vorremmo che accadesse. Di conseguenza è un sottile ma determinante bivio, perché, se l’evento è allineato alle nostre aspettative,il nostro ragionamento prende una direzione, caso contrario prenderà la direzione opposta.

-Interpretazione: una volta associato l’evento a ciò che già sappiamo in merito o l’aspettativa creata, interpretiamo e costruiamo la nostra idea e visione dell’evento in corso. 

(Giudizio-Pregiudizio-Preconcetto)

-Azione: al termine del processo, ci attiviamo e scegliamo parole e azioni,più opportune secondo noi, per reagire a ciò che ci accade.

Questo processo avviene in millesimi di secondo e ci permette di essere la macchina perfetta che siamo:esseri umani!

Essendo un processo così veloce, accade spesso in modo inconsapevole. Dobbiamo esserne semplicemente consapevoli per usarlo a nostro vantaggio, piuttosto che a nostro svantaggio come spesso capita.

Solo così riusciamo a cogliere le reali opportunità della vita presente e allo stesso tempo saper ripercorre il passato  per cogliere le opportunità delle esperienze già vissute.

Solo se massimizziamo tutte le esperienze, riusciamo a fare tesoro di tutto ciò che abbiamo concretamente vissuto. 

Sai qual è il tuo più grande tesoro?

Gli insuccessi!!!

È importante ciò che viviamo, ancora più importante è, ciò che concretamente impariamo da ciò che viviamo. 

Il segreto del successo di ogni persona risiede nella capacità di sapersi interrogare. Come ci siamo interrogati per definire la nostra identità, per definire le nostre competenze, allo stesso modo bisogna sapersi interrogare per andare ad estrarre ciò che abbiamo concretamente imparato da ciò che abbiamo vissuto.

 

VIAGGIO INTERIORE

Per generare dentro di noi un vero e proprio viaggio evolutivo, bisogna prendere coscienza sia il significato che il valore di due parole consapevolezza e resilienza.

 

La consapevolezza è quell’elemento che ci offre l’opportunità di vivere una vita intensa distinguendo gli elementi soggettivi da quelli oggettivi.

-Gli elementi soggettivi sono quelli che ci fanno guardare il mondo solo ed esclusivamente dalla nostra prospettiva, perdendo di vista tutto ciò che accade intorno a noi.

-Gli elementi oggettivi sono quello che concretamente ci permettono di guardare il mondo dalle diverse angolazioni, godendo di tutto ciò che esiste.

In sintesi, cosa ci da nello specifico la pratica della consapevolezza? velocizzare il processo di valutazione e decisione.

Scatta una foto istantanea del Qui ed Ora, in parole semplici: dove se, quello che fai e perché lo fai.

 

La resilienza, termine che arriva dal mondo metalmeccanico. Serviva per identificare un materiale capace di subire forti sollecitazioni e modifiche senza perdere le sue caratteristiche.

Per le persone invece, identifica la capacità di vivere momenti difficili, impegnativi o anche traumatici e di uscirne più forti e ricchi di prima.

Molte volte viene espresso in una frase comune che recita: 

Ciò che non ci ammazza, ci fortifica!

In sintesi, cosa ci da nello specifico la pratica della Resilienza?

Una psicologia robusta e la capacità di imparare ed evolvere quotidianamente mediante l’esperienza.

Il mio consiglio più spassionato in merito?

Applica ciò che chiamo il potere degli insuccessi:

Passo al vaglio tutto ciò che considero problema o difficoltà irrisolta, sia presente che passato e cerco di capire quale approccio dovevo usare per risolvere tutto. 

Una volta individuato cosa non ho fatto, vado a ritroso chiedendomi: perché non l’ho fatto? Le risposte che ti dai, diventano la lezione che hai imparato, sulla quale ci puoi lavorare e crescere.

Faccio questo esercizio con una certa regolarità su ogni cosa che desidero migliorare sia di me che del mio lavoro. 

Sai perché? Semplicemente perché ogni volta ho un livello di consapevolezza diversa e quindi i dettagli che colgo sono sempre più sottili e utili.

 

Tutte belle parole se…..non lavoriamo e mettiamo in pratica le aree di miglioramento che abbiamo individuato

 

La Perseveranza è il ponte che unisce il sacrificio e il duro lavoro fatto con il risultato finale. Molte volte non siamo in grado di sapere il momento preciso in cui raggiungiamo il nostro risultato. L’unica consapevolezza che abbiamo è quella che abbiamo fatto tanto e per nessun motivo dobbiamo mollare.

Come già accennato nel capitolo precedente, basta dare uno sguardo alla vita degli uomini che hanno impattato sul mondo per trovare esempi e ispirazioni utili per capire l’arte della Perseveranza.

Abramo Lincoln…..Nelson Mandela….Steve Jobs….

Questi sono solo alcuni dei grandi uomini ai quali ispirarsi per comprendere la forza della Perseveranza. 

Il segreto che cela dietro a questa grande forza è una semplice domanda che bisogna porsi sempre: Perché?

Avere chiaro in mente il perché la mattina ti alzi per dare tutto te stesso in quello che fai, è la differenza che fa la differenza.

Se perdi di vista il “perché” perderai la forza trainante che ti accompagna al raggiungimento dei tuoi risultati.

Fissa chiaro in mente il tuo perché e avrai la chiave che aziona la grande forza della Perseveranza, di consegna, il raggiungimento dei risultati desiderati diventa solo questione di tempo!

 

C’è una frase nota nel mondo della crescita personale che narra:

Non importa quante volte cadi. 

Ma quante volte cadi e ti rialzi!

Vince Lombardi

 

Il successo della tua attività e il benessere delle persone che la circondano, dipende dal continuo lavoro che fai tu te stesso e come lo trasferisci ad essa.

I risultati non accadono per caso, sono la ricompensa che ti meriti per il duro lavoro che fai.

 

Solo se evolvi te stesso evolve la tua impresa

Buon Business Umanistico…

PS:

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